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In montagna con i piedi e con la testa

I testi e le figure sotto riportati sono tratti dall'opuscolo "In montagna con i piedi e con la testa", un progetto a cura delle province lombarde di Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Sondrio.

NUMERI UTILI delle 4 province lombarde (Pop-up)


In montagna con i piedi e con la testa - ESTATE I sentieri della grande storia, i trekking, le scalate, le ferrate, la corsa in quota.
La bella stagione fornisce agli appasionati di montagna mille possibilità di svago e divertimento.
Le montagna di Lombardia sono fra le più complete, viste in quest'ottica.
Ma le montagne non sono un campo sportivo o una palestra, non sono un ambiente artificiale creato e controllato dall'uomo.
Al contrario, sono un ambiente naturale e proprio per questo presentano dei pericoli.
Attrezzature modernissime, equipaggiamento completo e preparazione personale sono ottimi alleati nelle vostre giornate in montagna ma non possono garantirvi la sicurezza completa.
Nulla in realtà può garantirvi la sicurezza completa.
Ma un aumento del vostro grado di sicurezza potete essere voi a definirlo, se saprete rapportarvi in maniera opportuna con l'ambiente.
Andare per montagne non è un'attività fisica ma è un'azione culturale.
Quelli che seguono sono solo alcuni consigli che vi possono dare una mano, ma tutto dipenderà dalla vostra testa, oltre che da vostri piedi.


In montagna con i piedi e con la testa - INVERNO Volare sulla neve con uno snowboard, tracciare serpentine con gli sci ai piedi, immergersi in boschi affascinanti spingendo sui vostri sci da fondo nel mezzo di una natura incontaminata.
Per ognuno di noi è diverso il modo di approcciarsi alla montagna, rappresenta un fatto squisitamente peronale, fondato sulla nostra cultura e sulle nostre esperienze.
Ciò che deve essere unico in tutti noi, invece, fondisti, snowboarder e sciatori, deve essere la consapevolezza che - comunque la si intenda - la montagna non è un ambiente costruito totalmente dall'uomoe per questo presenta alcuni pericoli latenti, come ogni ambiente naturale.
Sottoporti a dei pericoli significa correre dei rischi e non vi è modo di eliminarli ma vi è modo ridurli.
Non ci sono segreti, regole fisse, norme di condotta o decaloghi secondo i quali potete considerarvi totalmente sicuri, ma se vi relazionerete in modo adeguato con l'ambiente ne riconoscerete i pericoli latenti, i conseguenti rischi e sarete più consepevoli dei vostri punti di forza e di quelli di debolezza.
Ricordatevi, dunque, leggendo i consigli che seguono, che si rifanno alla legge 373 del 24 dicembre 2003, che la vera sicurezza la trovate dentro di voi, nella vostra consapevolezza che in natura non esiste il rischio zero o la sicurezza totale.
Siatene certi, andare in montagna è un'esperienza unica.
Diventerà ancora più piacevole se ci andrete con i piedi e anche un po' con la... testa.

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